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Circa il sottotitolo “(e… aiutiamoli a sorridere!)” – premesso che ho voluto mutuarlo, per la sua straordinaria incisività, dal (quasi) omonimo slogan della Associazione – esso vuole essere una chiara esortazione a chi legge il libro a fare qualcosa – ciascuno secondo le proprie possibilità – per aiutare chi ha veramente bisogno.

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Come dice(va) Papa Giovanni Paolo II, ogni volta che si fa un gesto di misericordia, non solo si adempie ad un qualcosa di veramente gratificante, ma si riempie di gioia e di speranza il cuore di chi lo riceve. E visto che dare un aiuto a degli innocenti bisognosi per gran parte di noi (…) rappresenta quasi nulla, mentre per loro significa quasi tutto, non sarebbe bello gettare tanti semi, anche piccolissimi, nell’orticello della solidarietà, per renderlo più fertile, per far germogliare, numerose, le piante dell’amore e della carità?
Pensate, ovviamente solo in senso figurato, alle numerose manine che, con delicatezza e con tutta la felicità che può sprizzare dai loro occhi, raccolgono il “frutto” di questi semi, e ditemi se il cuore non vi si gonfia di gioia, non si riempie di pacata serenità d’animo, insostituibile panacea per sentirsi in armonia con la propria coscienza e per cercare quel poco di pace che tutti sognamo e che solo pochi raggiungono: i giusti, i buoni, gli onesti, i tolleranti, i generosi.
Elio Clemente
La vita di Santo Hermano Pedro de San José de Betancur, ricostruita con non poche e non sempre facili ricerche, narrata ed inserita da Elio Clemente nel suo libro “Miracolo ad Antigua Guatemala (e… aiutiamoli a sorridere!)”, rappresenta, al momento, il primo ed unico saggio letterario pubblicato in Italia sulla vita, le virtù e i miracoli del Santo originario di Tenerife (Isole Canarie, Spagna) e sul lungo processo di beatificazione e canonizzazione che lo hanno riguardato.

Ricordando che il libro è stato scritto no-profit dall’Autore, pubblicato dalla stessa Associazione “Opere Sociali Santo Hermano Pedro-Frati Francescani Centro America” con il contributo di numerosi sponsor (che ne hanno consentito la stampa “a costo zero”) e che il ricavato della sua vendita continua ad essere interamente devoluto alle “OBRAS SOCIALES DEL SANTO HERMANO PEDRO” di Antigua Guatemala, si informa che il volume (192 pagine, carta patinata opaca, 171 foto a colori e 90 foto virate seppia, 2 esclusivi disegni Maya nella libera interpretazione dell’artista Raffaele Marano) è tuttora disponibile presso la sede operativa della nostra Associazione.

Per prenotarlo:

telefonare al n. 02 937 18 95 o inviare un fax al n. 02 935 72 492,

oppure effettuare un versamento su bollettino postale (C/C n. 58712365) intestato a:
Assoc. Opere Sociali S. Hermano Pedro (specificandone la causale)

L’offerta minima per ciascuna copia è di € 12,00 (+ € 4,00 di spese postali)
ma, considerato lo scopo umanitario dell’iniziativa, è possibile versare anche offerte superiori a € 16,00.

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Mi preme qui sottolineare che il titolo del libro – “Miracolo ad Antigua Guatemala” – è dettato da una mia convinzione personale che, mi si creda, non è affatto retorica e che, tra l’altro, è condivisa da molti di coloro che hanno visitato le “Obras” antiguane, rendendosi conto direttamente di quanto di straordinario, misericordioso ed amorevole viene fatto sia per gli “ospiti” fissi sia per i tantissimi poveri che vi ricorrono per farsi curare. Un vero e proprio ”miracolo” che i Frati Francescani Minori (…) hanno sin qui compiuto e continuano a farlo con straordinaria dedizione, assistendo, curando e nutrendo centinaia di bambini, giovani ed anziani meno fortunati di altri, che fra le mura dell’Hermano Pedro trovano il calore e l’amore che la vita ha loro negato.

MIRACOLO AD ANTIGUA GUATEMALA
(e... aiutiamoli a sorridere!)

di Elio Clemente
                                                                          Pubblicazione e presentazione

(dalla Prefazione dell'Autore):

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Quando ho deciso di scrivere “Miracolo ad Antigua Guatemala (e… aiutiamoli a sorridere!)” pensavo di incentrare il mio lavoro sulla storia delle “Obras Sociales del Santo Hermano Pedro” di Antigua Guatemala; di soffermarmi sulle loro finalità – un vero e proprio miracolo d’amore e misericordia –; di raccontare dei due religiosi – fray Guillermo Bonilla Carvajal ofm e fra' Giuseppe Contran ofm – che hanno contribuito a farle “rinascere” dopo oltre trecento anni di abbandono; di parlare di chi e di cosa si occupano, dei bisogni primari e degli obiettivi che i Frati Francescani Minori, sullo splendido esempio di Santo Hermano Pedro de San José de Betancur, si prefiggono nella loro missione di cristiana solidarietà a sostegno dei più poveri, dei diseredati, degli “ultimi della terra”, con particolare attenzione ai bambini diversamente abili; e, infine, di riferire della Associazione Onlus appositamente costituita in Italia per sostenere quella “oasi di vita e di speranza” che l’Hermano Pedro rappresenta per i “dimenticati” di quel martoriato Paese.

Ben presto, però, mi sono reso conto che, per parlare compiutamente delle “Obras” francescane e di tutte le iniziative umanitarie che ruotano intorno ad esse, non potevo esimermi dal parlare del Guatemala in generale, con tutti i suoi aspetti – ahimè! – negativi (le arretrate condizioni sociali, economiche e sanitarie del Paese e lo stato di isolamento in cui ancora oggi vive la popolazione guatemalteca), positivi (le bellezze naturali e paesaggistiche che fanno del Guatemala il “Paese dell’eterna primavera”), nonché storici, non per niente era e rimane la “culla” dell’antica civiltà Maya, oltre che uno dei Paesi del Centro America assoggettati alla dominazione dei “Conquistadores” di Spagna, che, nel bene e nel male, ne hanno condizionato i destini.

Né tanto meno potevo prescindere dal descrivere il contesto cittadino e circondariale in cui l’istituto-ospedale opera: Antigua Guatemala è la vecchia capitale proprio ai tempi della colonizzazione spagnola, nonché “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

Né era pensabile sottrarmi all’obbligo di narrare, “percorrere” quasi, la vita del “hombre che fue caridad” – per dirla con le stesse parole del compianto Papa Karol Wojtyla – che ha ispirato ed ispira tutt’oggi la Missione dei Frati Francescani Minori, quel Santo Hermano Pedro de San José de Betancur, beatificato il 22 giugno del 1980 e canonizzato il 30 luglio 2002 da Papa Giovanni Paolo II “Il Grande”: “Uno straordinario esempio di amore e carità per il prossimo, che incoraggia a comprendere e a vivere il messaggio e la pratica delle opere di misericordia”.





















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